F.A.Q.

Domande Frequenti

E’ ormai noto che negli ultimi anni, le serrature installate alcuni anni fa hanno rivelato la loro debolezza in quanto le tecniche di scasso si sono molto evolute.

Questo nuovo scenario ha indotto i produttori di serrature mettere in atto un contrattacco mirato ad ostacolare la riuscita della manipolazione. L’impegno da parte delle aziende produttrici su questo fronte è stato di considerevoli proporzioni, e va detto chiaramente che ha dato notevoli risultati.

Infatti, molti modelli di serrature a doppia mappa di prima generazione, hanno oggi un corrispondente articolo di nuova concezione, predisposto per contrastare efficacemente gli attacchi. Fra queste, molte sono facilmente intercambiabili con le vecchie. Detti nuovi articoli sono entrati sul mercato con l’inizio del 2011, ed è quantomeno consigliabile che chi ha una serratura antecedente debba provvedere alla sua sostituzione.

Questa operazione è definita: aggiornamento del sistema di riferma. E’ possibile anche richiedere una conversione del sistema, cioè passare dal sistema a doppia mappa, a quello a cilindro.

Una serratura si può bloccare per diverse cause: usura, utilizzo improprio delle chiavi, assenza di manutenzione e lubrificazione periodica, dilatazioni o cedimenti del serramento, serramento esposto alle intemperie, manomissione, errori di montaggio degli installatori, difetti di fabbrica (motivo per il quale esistono le certificazioni e le garanzie).

Per serratura a doppia mappa, caratterizzata da chiave a gambo lungo con dentatura sui due lati, si intende quella che utilizza come meccanismo della combinazione una serie di piastre in metallo incise appositamente per accoppiarsi alla chiave, la quale per sollevamento, trascina le mandate (giri di chiave) in apertura o chiusura della stessa serratura.

La chiave per sollevamento lascia passare attraverso un percorso ben definito fra queste piastre il perno che permette l’avanzamento o l’arretramento dei chiavistelli della serratura. Le piastre sono dette anche gorges o leve mentre il perno di avanzamento è detto anche mantonet o mentoniere. L’uso di queste serrature è stato per decenni associato a chiusure di casseforti e porte blindate.

Se le serrature a doppia mappa di alcuni anni fa sono ormai considerate giustamente poco sicure, in quanto i malviventi si sono evoluti nelle loro capacità di manipolazione, le serrature a doppia mappa di ultima generazione garantiscono oggi un’ottima resistenza ai tentativi di scasso.

Una serratura a doppia mappa è bloccata quando la chiave non può più allinearsi con le mappe interne: si avrà quindi una sensazione, girando la chiave, di slittamento senza attrito, chiamato tecnicamente “giro a vuoto”. Oltre a questa circostanza, la serratura non si aprirà, anche quando la chiave presenta denti mancanti o denti usurati. Altre cause possono essere derivate da agenti atmosferici, dalla mancata manutenzione e a causa della scorretta lubrificazione, ad esempio grassi ed oli non adatti.

Contattare un tecnico specializzato nell’installazione ed apertura di serrature. Suggeriamo di non rivolgersi a centri non autorizzati o figure non qualificate come serraturieri professionisti.

Si, la riparazione di una serratura è nella maggior parte dei casi suggeribile. Superato il tempo limite di copertura di garanzia, si possono verificare malfunzionamenti la cui causa è attribuibile all’usura meccanica o altri problemi legati agli altri elementi della porta, che danneggiano indirettamente la serratura (malfunzionamento dei movimenti componenti interni). Affidandosi ad un tecnico specializzato si può prevenire questo rischio, grazie a buone pratiche di manutenzione e controllo della meccanica.

Qualsiasi porta blindata è composta da tali elementi che la caratterizzano: telaio, controcassa, serratura specifica, deviatori, aste, lamiere in ferro e acciaio, rivestimenti e rostri antistrappo sul lato delle cerniere.

I punti critici, mirati dallo scassinatore, intento all’apertura, sono tre: la serratura in primis, la battuta della controcassa e il lato delle cerniere.

E’ un componente meccanico adatto alla chiusura delle porte blindate, considerato più evoluto della soluzione a chiave doppia mappa di vecchia generazione, con caratteristiche meccaniche di durevolezza e sicurezza migliori. Un cilindro europeo è un corpo in ottone fresato, con la caratteristica forma a fungo (profilo europeo per convenzione ed unificazione), il quale compito è quello di trasmettere alla serratura i movimenti essenziali all’apertura e alla chiusura della stessa. Il suo interno è composto da perni e molle, di lunghezze diverse, che ne caratterizzano la cifratura della chiave associata. I modelli più evoluti presentano rinforzi in acciaio anti spezzamento, annegati nel corpo del cilindro e perni di cifratura in acciaio anti trapano. Quest’ultimi, in maniera più complessa e difficile, possono essere comunque trapanati da punte particolarmente adatte, ad esempio punte al cobalto o al widia. Motivo per il quale anche un cilindro di qualità va sempre protetto.

Le installazioni di qualità associano sempre un defender, che è una borchia a forma di semi guscio costruita per proteggere il cilindro a qualsiasi tentativo di attacco esterno, grazie al corpo formato da acciaio manganese e acciaio carbonitrurato. Il defender, offre la sua massima sicurezza se fissato, tramite viti passanti, assieme alla serratura, alle lamiere interne se presenti o ai pannelli interni, formando così un corpo unico con serratura, relativo cilindro e strutture fisse della porta.